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Questo sito è realizzato dai genitori per i genitori, perché il cibo è un fatto di famiglia e lo svezzamento, e la prima infanzia in generale, sono un momento normale nello sviluppo e nella crescita di un bambino, non una malattia da curare.

La community dà supporto e voce alle mamme e ai papà durante la (ri)scoperta del modo più semplice e sereno di introdurre i cibi solidi nella dieta dei bambini.

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792 comments

  1. Giulia says:

    Ciao a tutti! Sono mamma di un bambino di 9 mesi (e di uno quasi di 3). Allattato in modo esclusivo al seno fino a 8 mesi, non ha mai dimostrato alcun interesse per il nostro cibo, nonostante noi gli proponessimo, anche solo da manipolare, qualcosa proveniente dalla nostra tavola. Finalmente con una manina tuffata ripetutamente nel purè e ciucciata con gusto pensavamo fosse partito. E invece niente.. Complice una visita pediatrica un po’ ansiogena abbiamo iniziato lo svezzamento “tradizionale”. Inizialmente sembrava gradire molto la consistenza e il sapore, ma dopo un periodo di un paio di settimane nel quale effettivamente faceva tutti i pasti, ha rapidamente perso interesse. Continuo ovviamente ad allattarlo a richiesta. Su suggerimento di un altro pediatra ho riprovato ad offrigli il nostro pasto. Manipola qualsiasi cosa ma non porta mai nulla alla bocca, mentre se per esempio, nello stesso identico momento, appoggio qualsiasi altra cosa che non sia cibo, la afferra e la ciuccia. Per qualche giorno ha mangiato volentieri la banana e dei biscottini plasmon, gestendoli alla perfezione in bocca e con le mani. Arrivati ai 9 mesi sono alla ricerca di un suggerimento perché ho provato ad offrirgli veramente di tutto, opportunamente preparato, lo lascio sempre sperimentare liberamente, partecipa ad ogni nostro pasto, ma senza successo

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  2. Lena says:

    Sono contenta dell’autosvezzamento e credo che stia funzionando con la mia bimba che e di pappe non vuole proprio saperne… Ma mi sembra un processo lunghissimo! Si tratta sempre di micro assaggini e la maggior parte del cibo viene sporcato… A settembre dovrò tornare a lavoro, riuscirò a svezzarla dal pranzo e dalla cena?

      • See by Chloé Stivaletti - graphite
        Barbara Rivera says:

        E’ un processo lungo, è vero, te lo posso confermare, ma con le pappe “obbligatorie” non sarebbe più veloce, sarebbe solo più stressante :)
        Sugli sprechi il trucco è quello di fare piatti più piccoli. Io direttamente NON faccio il piatto neppure tutt’ora (13 mesi) le metto una prima piccola porzione e poi aggiungo mano a mano che vedo che la consuma.
        Sulla domanda temporale… non si può sapere. Dipende dalla tua bimba. La mia ha cominciato a mangiare a cinque mesi circa, io lavoravo già comunque, ma ha smesso di prendere il biberon di latte tirato verso i 10 mesi. Il seno comunque lo prende ancora adesso.

        Come consiglio ti dico… Non ti preoccupare. Non darti scadenze, lascia che mangi quanto vuole. Condividi il modo con cui stai procedendo con chi te la guarderà (Nonni? Nido?) e considera che i bimbi ti stupiscono, farà dei balzi da un momento all’altro e sono bravissimi a capire quando la mamma non c’è e quindi non cercano la tetta.
        Vedrai che andrà tutto benissimo e senza stress sopratutto! :)

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    chiara says:

    Ciao a tutti! Mamma di Simone 2 anni appena compiuti e in attesa di una pupetta che arriverà ad ottobre. Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà al video di autosvezzamento.it “Aglio, olio e peperoncino” che ho appena visto sul canale youtube dedicato. Riporto brevemente la nostra esperienza sperando di “far aprire” gli occhi e la mente di tanti genitori che ancora sono dubbiosi o addirittura si scandalizzano al pensiero che i propri bimbi possano condividere di gusto la nostra tavola e soprattutto piatti come la fantomatica pasta “aglio, olio e peperoncino” (Andrea, pure il prezzemolo ci sta ). Noi abbiamo seguito sin da subito i consigli di autosvezzamento, sia perché abbiamo avuto il piacere di conoscere Andrea, di poter acquistare il suo prezioso libro e soprattutto grazie al supporto del nostro pediatra che è della “stessa squadra”. Simone (allattamento misto ma seno ancora tuttora richiesto) ha iniziato la sua esplorazione all’inizio dei 6 mesi, soprattutto quando ha cominciato a rubacchiare dal nostro piatto quello che capitava (verdure a vapore, pasta, molliche di pane, pezzetti di frutta). Anche quando prendeva solo latte ha sempre condiviso con noi tutti i pasti dalla colazione alla cena. L’osservazione diretta di mamma e papà e’ sicuramente servita a lanciarlo verso il cibo solido. Poi dopo alcuni dubbi e paure iniziali (soprattutto sul soffocamento) ci siamo fatti coraggio e abbiamo proposto tutti i tipi di cibo dal più semplice al più complesso…quello che abbiamo capito e’ che i bambini hanno un sapere “innato” e se noi genitori ci rilassiamo e non li stressiamo con le nostre aspettative, sanno benissimo autogestirsi…posso dire che ad oggi Simone mangia e ha assaggiato di tutto e che, pur avendo le sue preferenze, gusta il momento del pranzo o più in generale del cibo in maniera matura…certo e’ ovvio che non e’ tutto “rose e fiori” e che soprattutto nei periodi di influenza e simili anche la pasta e formaggino fa la sua parte, ma come qualsiasi altro tipo di cibo (dolce o salato e speziato che sia). Risultato? Non dobbiamo assolutamente preoccuparci di cosa cucinare ma di come gestiamo il nostro rapporto con la tavola e la condivisione soprattutto con i nostri piccoli. Che dire di più? Grazie per tutte le testimonianze di Andrea e di quei genitori che prima di noi si sono imbattuti in questa fantastica avventura

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      Les Tropéziennes par M Belarbi LEONCEL - Stivali texani / biker - noir Barbara Rivera says:

      E’ bello leggere i buoni esempi di come si possa fare questo passo verso i cibi con serenità! :)
      Che poi è la cosa più importante, assolutamente!
      Ed è una grande verità, che i bimbi sono molto più competenti di quanto crediamo, basta guardarli e fidarci di loro!

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      Andrea says:

      GRAZIE Chiara ;)

  4. Anna Field Tronchetti - nude
    Meli says:

    Ciao a tutti. Sono mamma di un bimbo di 20 mesi. Purtroppo, nonostante ne avessi tutte le intenzioni, non abbiamo potuto fare autosvezzamento, in quanto il mio bimbo a 5 mesi ha iniziato a lasciare il seno, a non volere il biberon e perciò via di svezzamento classico. Il mio problema adesso riguarda la riluttanza di mio figlio ad assaggiare gli alimenti da grandi, e a mangiare formati di pasta che non siano stelline, e verdure o frutta o carne che non siano omogeneizzate. Nonostante sappia perfettamente masticare. qualcuno ha avuto esperienze simili?
    Grazie

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      Barbara Rivera says:

      Solo per info, se il bimbo ha iniziato a lasciare il seno, era sicuramente allora pronto per mangiare… E se era pronto allora non c’era bisogno di pappette, i sei mesi sono solo un numero di media :)
      La mia bimba ha iniziato poco prima dei 5 mesi ad interessarsi ed assaggiare i cibi solidi!

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      Comunque è abbastanza normale se non ha mai avuto a che fare con pezzi grossi solidi, che ora non ne sia molto convinto. Prova a metterlo sul campo della curiosità, mostrandogli quello che mangiate voi e proponendoglielo… Magari fate anche un po’ gli scemotti :P
      Così ad ispirazione mi viene in mente aprire la bocca mentre masticate a mostrare i pezzetti, fare la gara a chi apre di più la bocca per mettere la forchettata più grande, ecc…

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      Vedrai comunque che piano piano apprezzerà, è che non avendo mai sentito i pezzi in gola, le prime volte scatta proprio il riflesso che dà il conato, gli danno seriamente fastidio!

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    Elena says:
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    Ebbene sì, mi sono buttata. Oggi ho provato ad accantonare la pappa lattea del pediatra e a proporre a mio figlio di sei mesi carota e zucchina lesse, ho sminuzzato con la forchetta, perché ho paura del soffocamento, ma è stato un passo avanti. Vi dirò di più: ho lasciato che mio figlio toccasse il cibo da solo e, con mia soddisfazione, ho visto che si portava ripetutamente le manine alla bocca!!!

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